Sono tre giorni che
sono chiusa in casa, io e mio figlio. Influenza, tosse, raffreddore, febbre,
mal di gola, pacchetto completo.
Naturalmente ha
iniziato il piccolo domenica sera, nel lettone con me tutta la notte, core a
core, fiato a fiato, virus a virus. Il lunedì sera ho iniziato a star male
anche io.
Il papà, cuor di
leone, si è defilato nell’altra stanza, dorme in pace tranquillo da tre giorni.
Dal pediatra il giorno
dopo, io non perdo tempo, da sempre interventista, non aspetto che la situazione
peggiori. Diagnosi? Raffreddore. Non ci voleva mica la palla di vetro.
L’unica cosa buona
qui in Giappone è che i pediatri danno subito le medicine. Niente roba
omeopatica o subnaturale. Sciroppo per la tosse e antinfiammatorio per la gola
e alla bisogna, antipiretico. E per questo ringrazio Dio di vivere qui. Se fossimo
in Italia probabilmente ci porteremmo sto benedetto raffreddore fino alla
prossima estate. Parlo per esperienza, di quelle volte che trovandomi in Italia
con il pupo malato, ho dovuto aspettare di tornare in Giappone per farlo
guarire. I pediatri italiani non danno antibiotici, nè sciroppi, nulla di
nulla. Solo tachipirina, la nuova panacea per tutto.
Ma allora tutti quegli
sciroppi schifosi che prendevamo noi da piccoli???? Ma che fine hanno fatto?? Il
Bactrim, che puzzava di banana marcia, lo Zimox sciroppo, io sono stata
cresciuta a Zimox, avendo le adenoidi soffrivo spesso e volenteri di
tonsillite.
Dopo tre giorni
sembra che ne stiamo uscendo, ma per me restare in casa per tutto questo tempo
è pesante.... davvero pesante.
Considerando che
essendo anche io influenzata, devo comunque smazzare. Resterei volentieri tutto
il giorno a letto, davanti un buon film o un ottimo libro bevendo camomilla e
latte caldo, ed invece, mio figlio che mi sveglia alle 7 di mattina, dopo l’ennesima
notte da Innominato, colazione, doccia, pulizie, giochi con il pargolo, corse
al bagno per evitare inondazioni, (il cucciolo sta togliendo il pannolino,
siamo in pieno toilet training) e quelle volte che mi dimentico di costringerlo
a sedersi sul vasino, vai con inondazioni di pipì sul divano o sul più bastardo
di tutti.... il tatami giapponese, quelle maledette stuoie di paglia hanno una
capacità assorbente da far invidia al migliore Scottex. Quindi arrivo alla sera
più stanca del solito, le ossa a pezzi, la gola ancora in fiamme, perchè star
male quando si diventa mamme diventa un lusso.
E questo è uguale ovunque,
Tokyo, Milano, New York, Pechino.... in ogni città del mondo una mamma non può
ammalarsi.
Preghiamo Dio che ci
dia sempre una salute di ferro, per stare dietro ai nostri cuccioletti. Che nonostante
la febbre e il raffreddore vogliono giocare con mamma e correre nudi mentre
cerchi di mettergli il pigiamino.
Perchè il lavoro di
mamma non prevede ferie per malattia, solo straordinari, ripagati da una carezza
che il tuo cucciolo ti fa mentre sei seduta con lui a giocare con le
macchinine, e quella carezza è meglio di qualsiasi stipendio.
Betty, Tokyo
Betty, Tokyo